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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Rofrano
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top
mwigRofrano è un mwiwcomune italiano di mwja1 216 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqprovincia di Salerno in mwkgCampania.

Contents

Storia
Simboli
Strade
Sindaci
Sport
Calcio
Note

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Geografia fisica

Il comune di Rofrano è situato nella zona meridionale del mwlgCilento, equidistante e in posizione centrale rispetto a altri comuni più grandi solo come Sala Consilina, Vallo della Lucania e Sapri.

Rofrano, come altri comuni cilentani, rientra nel territorio del mwmaparco nazionale. Il paese si trova lungo la SP18 proveniente da Laurito, che lo attraversa e poco prima di uscirne, si dirama proseguendo da un lato, innestandosi sulla SS18 per mwmqAlfano, Torre Orsaia, Policastro e Sapri, e dall'altro per Sanza e Sala Consilina che durante si innesta un'ulteriore strada la quale attraversa tutta la Valle del mwmgMingardo nel versante più alto e raggiungendo Laurino in uno scenario di naturale maestosità paesaggistica.

Il Comune di Rofrano vanta le frazioni e contrade di seguito elencate in ordine di distanza: Tresanti, Provitera, Molino Vecchio, Pozzillo, San Menale, Treppaoli, Borgo Cerreto (frazione parzialmente nel comune di mwnaTorre Orsaia) ed una località disabitata conosciuta come Triglio. Parte del territorio del villaggio di mwnqPruno è compreso nel suo ambito comunale.

• mwoamwoqClassificazione sismica: mwogzona 2 (sismicità media), Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003.

Storia

Le sue origini risalgono fra il III e il IV secolo e vengono attribuite a dei nobili crociati, allora abitanti nelle prossimità della montagna di Piaggine in un luogo che chiamarono Ruffium (da qui l'antica denominazione di "Ruranu"). A seguito di epidemie (non accertate) e di brigantaggio, l'abitato si spostò avvicinandosi all'attuale ubicazione e cambiando il suo nome in Ruffio, per poi arrivare a Rufra e infine Rofrano (parola riferita alla terra che frana sotto i nemici). Nel Medioevo il feudo di Rofrano veniva concesso da mwpqRoberto il Guiscardo ad uno dei suoi cavalieri. Il relativo castello, ampliato su un maniero preesistente di origine longobardo-bizantina, è tuttora visibile. il portone di accesso, fino all'inizio degli anni ottanta, era sormontato da un fabbricato costituito da muratura con travi di legno intrecciate e riempimento in pietrame, di chiara origine nord-europea. Nelle campagne è possibile ancora imbattersi in vecchi edifici in muratura con balconate in legno, frequenti nelle aree germaniche e nord-europee.

Dal mwpw1811 al mwqa1860 ha fatto parte del mwqqcircondario di Laurito, appartenente al mwqgdistretto di Vallo del mwqwregno delle Due Sicilie.

Fece poi parte del mwrqmandamento di Laurito, appartenente al mwrgcircondario di Vallo della Lucania.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 10 marzo 2014.cite-ref-5[5]

«Stemma d'oro, al busto della Beata Vergine Maria, in maestà con il viso rivolto leggermente a sinistra, il viso, il collo, le mani,

di carnagione

, vestita con la tunica di rosso bordata di argento, il capo ed il busto ammantellati con il manto di azzurro bordato di argento, la Beata Vergine aureolata di rosso, tenente con la mano destra lo scettro gigliato, posto in banda, dello stesso e con la mano ed il braccio sinistro il Divino Fanciullo, in maestà, di carnagione, capelluto di nero, aureolato di rosso, vestito con la tunica dello stesso, il petto e il braccio destro ignudi, benedicente con la mano destra, tenente con la mano sinistra il rotolo di pergamena, d'argento; il tutto accompagnato in punta da tre fasce ondate e diminuite di azzurro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d'oro, la scritta in lettere maiuscole di nero: PROTEGE NOS. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di azzurro con la bordatura di giallo.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-6[6]

Religione

La maggioranza della popolazione è di religione mwwqcristiana, appartenente principalmente alla mwwgChiesa cattolicacite-ref-7[7]; il comune appartiene alla mwxwdiocesi di Vallo della Lucania, comprendente una parrocchia, Santi Giovanni Battista e Nicola di Mira

L'altra confessione cristiana presente è quella mwyqEvangelica, con una comunitàcite-ref-8[8]:

• Chiesa pentecostale mwaaADI

Cultura

Inchiesta Alimentare 1954

Nel 1954 l'antropologo Massimo Cresta, docente presso la Sapienza di Roma condusse una ricerca sugli stili alimentari degli abitanti di Rofrano, analizzando le abitudini di 226 famiglie sulle 601 che risiedevano nel comune, di cui il 38% viveva in cattive condizioni socio-economichecite-ref-9[9]. La ricerca venne documentata dal regista Virgilio Tosi, su incarico dell'Istituto Nazionale della Nutrizione del mwcaConsiglio Nazionale delle Ricerche, in collaborazione con l'mwcqIstituto Lucecite-ref-10[10]cite-ref-11[11].

Da quegli studi nacque l'interesse nei confronti della cosiddetta mwewdieta mediterranea, ovvero il regime alimentare ricco di cereali e ortaggi tipico della popolazione del Cilento e del Mediterraneo, che presentavano una bassa incidenza di patologie cardiovascolari e gastrointestinali.

Madonna di Grottaferrata

La chiesa della Madonna di Grottaferrata sorge sul poggio più alto di Rofrano. Anticamente era un monastero dedicato alla Madonna fondato dai monaci greci basiliani, il cui insediamento a Rofrano è da collocare intorno all’anno mille. Il monastero presentava le caratteristiche di un tempio greco. Il nome dell’odierna chiesa è da collegare al santuario di Grottaferrata, anch’essa di origine basiliana e fondata dal monaco San Nilo, il quale dopo tanto peregrinare da Rossano, attraversando i territori della Campania raggiunse Roma. In un documento, conosciuto come Crisobollo di Ruggero II, del 1131 si rinvengono le prime notizie del rapporto tra Rofrano e il comune in provincia di Roma. Il documento fa riferimento alla concessione fatta a Leonzio, abate della Madonna di Grottaferrata, della chiesa di S. Maria di Rofrano con l’annesso feudo. Re Ruggero II concesse anche il diritto di asilo e di giurisdizione criminale sul monastero.

La storia della Chiesa della Madonna di Grottaferrata era quasi sconosciuta finché il Canonico Ronsini in una cronaca del 1873 e anni dopo, Monsignor Pasquale Allegro, entrambi originari di Rofrano, contribuirono agli studi e alla conoscenza dell’antico monastero nonché del territorio.

La tradizione popolare narra del ritrovamento tra da parte di alcuni contadini di una statuina della Madonna nascosta tra le sterpaglie, la quale chiese loro di erigere una chiesa. I fedeli cominciarono a scavare ma, all’indomani, le buche scavate erano sempre ricoperte di terra vanificando il loro lavoro. I contadini allora la supplicarono affinché fosse lei ad indicare il punto esatto ove volesse vedere sorgere la chiesa. Fu così che il 15 agosto, nel paesello, nevicò solo nel punto in cui oggi sorge la badìa. I fedeli lo considerarono un segno della volontà della Madonna. La chiesa viene festeggiata l'8 Settembre. Un'importante celebrazione viene svolta anche presso la comunità di Rofranesi di Melbourne.

Economia

L'economia è principalmente basata sull'mwhaedilizia; seguono le mwhqattività commerciali, l'mwhgallevamento, la mwhwpastorizia, pochi mwiaartigiani, alcune mwiqstrutture ricettive e l'mwigagricoltura, prevalentemente ad uso e consumo privato. Negli ultimi anni l'effetto della mwiwcrisi ha messo in difficoltà il settore edilizio, che garantiva una fonte di reddito per numerose famiglie. Nel 2006, in una classifica dei comuni mwjacampani, Rofrano si posiziona all'ultimo posto tra quelli più poveri, con appena mwjq6901 mwjgmwjwpro capite.

Infrastrutture e trasporti

Le infrastrutture presenti sono quelle tipiche di un paese di collina, le strade presentano pochi tratti rettilinei e spesso sono soggette a smottamenti. I trasporti pubblici sono della locale e storica ditta Lettieri, un tempo Loguercio. I collegamenti sono per Salerno, Sala Consilina, Sapri e Vallo della Lucania.

Strade

• Strada provinciale 18/a mwlqInnesto SS 18-Laurito-Rofrano.
• Strada provinciale 18/b mwlwRofrano-Sanza.
• Strada provinciale 93 mwmqRofrano-Ponte Trave.

==Poesie== ===Dedicata a Rofrano=== Nella terra meridionale degli ulivi verdi d'erba immobile come il cielo e per le salite fra gli orti scoscesi le donne cariche le teste di fagotti pieni. Fra le siepi nodose e i bordi delle vie minuscole vipere dal veleno giovane e lungo l'asfalto secco pelli antiche o corpi digeriti dal sole di serpenti o lucertole variopinte. Il campanile regolare regolare nel battito atono. Montagne nude e marroni con fontane di cespugli a braccia alzate un uomo sudato sotto le nuvole e fra le mosche l'acqua tranquilla E turbinosa delle vene chiare boscose fin nelle cave profonde e le mucche col volto nell'erba d'intorno con gli stessi passi sempre diversi i cani pastori; di notte la luna e le stelle come crepe nel vestito blu della cinta da cui gli strilli rossi delle volpi come galli notturni il fru fru dello sfrigare dei grilli l'occhio la bocca l'orecchio la mano e l'ulivo. Ruggero Scalzo ===..billizzi ri Ninnamia=== Nu juornu passijava urla mari Truvai na funtanella ca surgia E tanta chi era bella fresca e chiara, Lu Cori mi ricia "sempre vivi". Ma quanna jetti pimm'alluntanari La funtanella appriessu mi vinia; Ma chista, certo, né acqua e né funtana, Certo su' li billizzi ri Ninnamia. Lettieri Pasquale 1908-1995 '''LU SUONNU''' Iu l'ata notti m'avietta sunnari C'accantu a liettu miu ti tinia Oddiu, chi bbellu suonnu mi facia! E quanna mi vutai ppi la vasari Vasarla nun si pò ca nun ci stia Era lu suonnu ca mi turmintava E iu a lu suonnu ‘mpacciutu criria Greco Giuseppina (1912) contadina ==Preghiera contro il malocchio== ===Preghiera cuntra lu maluocchiu=== * 1ª strofa da ripetere 3 volte ''Uocchi mali uocchi crepa l'ammiria'' ''E schiatta l'uocchi'' * 2ª strofa da ripetere 3 volte ''Chit'à pigliata a r'uocchi?'' ''U mali cristianu, chi tadda sanà?'' ''Lu santissimu sacramento.'' ''Nomine padre figlio e spirutu santu'' * 3ªstrofa da ripetere 3 volte ''Inda na chiana n'gi su tri frati carnali'' ''Unu simmina, natu ara e natu faci l'uocchi a stu cristianu'' * 4ª strofa da ripetere 3 volte ''A Bettlemme c'è natu nu figliu bella e la mamma'' ''E bellu è lu figliu'' ''Leva l'uocchiu ra n'coppa stu gigliu'' * 5ª strofa da ripetere 3 volte ''La montagna si vrusciava'' ''La maronna giarrivava'' ''Lu mandu si livau e lu fuocu s'ammurtau'' * 6ª strofa da ripetere 3 volte ''Quanna Gesucristu camminava tutti l'artari salutava'' ''Cumi saluta l'artari ri Cristu a ccussì livau l'uocchi ra cuoddu a chistu'' * 7ª strofa da ripetere 3 volte ''Auza auza cori, Gesucristu si ristora'' ''Si ristora ad alta voce'' ''Gesucristu fu messo in croce'' * 8ª strofa da ripetere 3 volte ''Auza cigliare quanna auza lu suli'' ''La montagna senza cappieddu'' ''E lu filici e senza fiuri'' ''U pisci e senza pulmuni'' ''Auza cigliare quanna auza lu suli'' Si crede che con questa preghiera ed aiutati da un ferro o chiavi in metallo e come indicato nei versi si possa scacciare il [[malocchio]] o comunque esorcizzare il male. Al termine della ''preghiera cuntra lu maluocchiu'' il ferro o le chiavi vengono gettati a terra per far allontanare il male migrato durante la preghiera dal corpo dello sfortunato esorcizzato al metallo utilizzato nell'esorcismo. Gli anziani insegnavano questa preghiera ai giovani iniziati i quali dovevano ricordare a memoria ogni verso e nella sola notte di [[Natale]], il rito inizia e termina con il [[segno della croce]]. Questa forma di [[esorcismo]] si pensa sia nata dopo il 1680, quando il fondamentalista vescovo di Capaccio Andrea Bonito ordinò la distruzione di preziosi Menologi, Eucologi, libri e scritture sacre greche, resti del rito basiliano nella badia di Rofrano, salvando solo un crocifisso, in virtù dell'autorità tributatagli da [[Papa Gregorio XIII]] che aveva deciso l'accorpamento della pieve alla diocesi di Capaccio.

Amministrazione

Sindaci

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Francesco Lettieri | centro-sinistra | Sindaco | |
| 13 giugno 1999 | 12 giugno 2004 | Giuseppe Viterale | centro-sinistra | Sindaco | |
| 13 giugno 2004 | 6 giugno 2009 | Giuseppe Viterale | lista civica | Sindaco | |
| 7 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Antonio Viterale | lista civica | Sindaco | |
| 25 maggio 2014 | in carica | Nicola Cammarano | lista civica Cambiamo Rofrano | Sindaco | |

Altre informazioni amministrative


Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'mwoqAutorità di bacino regionale Sinistra Sele.

Sport

Calcio

Nel comune vi è una squadra di calcio dilettantistica:

A.S.D. Faraone
Militante nella stagione 2025/2026 in mwqaPrima Categoria Campania girone H. Partecipa per la sesta stagione consecutiva partecipa al campionato di Prima Categoria.

Note

• mwrawww.abbaziagreca.it - Homepage, su abbaziagreca.it. URL consultato il 25 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2021).
• mwrgNotiziario - Comune di Rofrano, su comune.rofrano.sa.it. URL consultato il 25 aprile 2021.

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwtgmwtwmwuaBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwuqdemo.istat.it, mwugISTAT.
cite-note-21. Frazioni stabilite dallo statuto comunale
cite-note-divamm-sismica-32. mwwqmwwgmwwwClassificazione sismica (mwxamwxqXLS), su mwxgrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwygmwywmwzaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwzqmwzgPDF), in mwzwciterefmw0aLeggemw0q mw0g26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mw0wAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mw1a 151. mw1qURL consultato il 25 aprile 2012 mw1g(archiviato dall'mw1wurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. mw2wmw3amw3qRofrano (Salerno) D.P.R. 10.03.2014 concessione di stemma e gonfalone, su mw3gpresidenza.governo.it. mw3wURL consultato il 6 agosto 2022.
cite-note-66. Dati tratti da: mw4wmw5amw5qmw5gmw5wPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mw6amw6qPDF), su mw6gebiblio.istat.it, mw6wISTAT. mw7amw7qmw7gmw7wPopolazione residente per territorio – serie storica, su mw8aesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-77. mw9qmw9gmw9wDiocesi di Vallo della Lucania, su mw-adiocesivallodellalucania.it.
cite-note-88. mw-amw-qmw-gADI - Chiese Cristiane Evangeliche - Assemblee di Dio in Italia, su mw-wassembleedidio.org. mwaqaURL consultato il 10 settembre 2009 mwaqe(archiviato dall'mwaqiurl originale il 10 novembre 2013).
cite-note-99. mwaqymwaqcmwaqgMassimo Cresta, su mwaqkiisancelkeys.edu.it. mwaqoURL consultato il 13 febbraio 2023 mwaqs(archiviato dall'mwaqwurl originale il 13 febbraio 2023).
cite-note-1010. mwaramwaremwariUn’altra cultura territoriale: a partire dalle tracce di Massimo Cresta, su mwarmtelerofrano.altervista.org. mwarqURL consultato il 13 febbraio 2023.
cite-note-1111. mwargmwarkmwaroRofrano 1954 - Inchiesta alimentare a Rofrano, su mwarsyoutube.com. mwarwURL consultato il 13 febbraio 2023.

Bibliografia

• Canonico Domenicantonio Ronsini, Cenni storici sul comune di Rofrano, 1874.
• Pasquale Allegro, Chiese di Rofrano alcune notizie storiche, Arnaldo Forni Editore della Sala Bolognese, 1981.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Rofrano

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su rofrano.asmenet.it.
• citerefsapere-itRofrano, su sapere.it, De Agostini.